Piazza Regina Margherita, 23Marzamemi (SR) +39 0931 841772
Piazza Regina Margherita, 23 Marzamemi (SR) +39 0931 841772
Appena entrati a Marzamemi, il piccolo borgo della Sicilia si scorgono, ritte sulla piazza, le sedie turchesi della Taverna La Cialoma che richiamano l’attenzione dei passanti. Qui, Lina Campisi, 18 anni fa, aprì il suo ristorante, il primo sulla piazza di Marzamemi.
Il suo è stato un atto d’amore a questa terra e alle sue radici. Lei, nipote del Raìs della Tonnara di Marzamemi, giocava tra le reti e gli arnesi dei pescatori fin da piccola accompagnata dal canto che intonavano i pescatori durante il lavoro “Cialoma”, che è diventato, in seguito, il nome del suo ristorante.
In questo borgo chef Lina è nata ed è diventata presto grande: a 12 anni perde la mamma, donna Nina, che l’aveva già svezzata alla cucina. Lina cresce con gli altri 4 fratelli e diventa la “mammina” di quelli più piccoli, poi si allontana dalla sua terra, cresce i suoi 5 figli e ritorna nel suo magico borgo di pescatori.
Marzamemi era vent’anni fa poco meno che una frazione di mare. La piazza diventata poi set cinematografico, era un parcheggio mal coperto dal cemento. Lina torna e apre il suo ristorante nel malafaragghiu della tonnara, le casette basse dove i pescatori risiedevano nei periodi di pesca. Non ha nessuna esperienza se non quella che ha maturato come cuoca di famiglia: “Ero abituata a cucinare per una ciruma di persone; i miei figli e anche i loro amici, parenti e vicini. Avevo dalla mia i ricordi delle lunghe ore passate a pulire il pesce accanto a mia madre e a mia nonna, la Raisa, con cui attendevo mio nonno tornare dalla pesca. Ma non avevo nessuna esperienza della gestione di una cucina o di impresa. Venni spinta a tentare questa impresa dal desiderio di mio figlio Elio. Mi sono rimboccata le maniche e mi sono detta: a casa mia non è mai rimasto digiuno nessuno. Adesso voglio fare più grande la mia cucina e ospitare anche chi arriverà in questa terra”.
L’avventura della Taverna La Cialoma a Marzamemi nasce così, da un amore ardimentoso e incurante della bellezza trasandata per l’innamorato: “Questa è la mia terra, qui sono nata e qui giocavo fin da piccola. Questa piazza era per me un palpito del cuore anche quando era affannata da un mucchio di automobili. Sentivo che mi chiedeva una dichiarazione d’amore e gliel’ho fatta attraverso la mia cucina”. Non è un amore docile quello di Lina, che da subito ha le idee chiare: le tovaglie di pizzi e ricami, i tovaglioli di lino, le sedie dipinte di turchese sfavillante o con disegni che ripercorrono la Sicilia sugli schienali.
I vasi dipinti a mano, ricoperti di schegge di mattonelle colorate tornano bellissimi con donne dipinte dagli occhi grandi e fantasie isolane. Gli anni passano, la piazza di Marzamemi pian piano sveste i panni logori e indossa quelli affascinanti che fanno perdere la testa a registi, attori, artisti e innamorati che accorrono da ogni parte del mondo. I gerani dei vasi di chef Lina svettano con i loro colori audaci accanto alle sedie turchesi. “Ogni anno le ridipingiamo perché brillino sempre dello stesso palpito che mi diedero all’inizio”.
Oggi, Taverna La Cialoma, oltre a uno dei ristoranti di pesce più apprezzati del territorio, è l’angolo preferito della piazza proprio per la sua architettura affascinante che fa del colore il centro di tutto, come la passione di chef Lina mette nei piatti. Accanto a lei i figli Chiara e il genero Totò, che affiancano la nipote della Raisa in cucina, Azzurra che si occupa dei dolci; mentre Davide gestisce la cantina e la sala.
La figlia Barbara, invece, ha costruito il suo progetto proprio dentro la Tonnara con Liccamuciula, luogo di sapori, libri e scoperte- che rimangono il centro della sua attenzione, anche mentre organizza lista della spesa e detta i tempi ai fornelli e i dettagli della mise en place. Il segreto di questa impresa? L’amore per una terra e per la famiglia, che fa brillare gli occhi di chef Lina: ”Non volevo che mancasse nulla a loro. La mia vita è stata una bella avventura”.
Dalla venatura nella voce si coglie che quest’avventura non è sempre stata piacevole e che le ha giocato un po’ di scherzi maldestri. “Ma in fondo la vita è così. L’importante è non abbattersi e cantare il colore che il cuore ti ispira”. Fosse anche quel turchese luminoso, che sfida la polvere di una piazza dimenticata.
Taverna La Cialoma | P.iva 01435180896
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