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A Marzamemi un Natale che profuma di ricordi, fichi, agrumi e frutta secca

05-01-2022

Natale Marzamemi

Le feste hanno un potere magico: riportano indietro nel tempo tra i ricordi più belli e aiutano a costruire quelli nuovi. L’omaggio al passato di Lina Campisi, cuoca della storica Taverna La Cialoma di Marzamemi, ha il profumo di cannella e agrumi, racchiusi nel pane ripieno delle feste. Una ricetta che ha molte versioni regionali, qui rivisitata in chiave siciliana, per celebrare gli affetti più cari.

 

Il Natale risveglia tanti ricordi di quando ero bambina e lo festeggiavo correndo per la piazza di Marzamemi; era un momento magico: l’arrivo delle feste era una grande gioia, soprattutto per i più piccoli, che non vedevano l’ora di ricevere il loro regalo unico e su misura.   

In queste settimane di festa trascorse a cucinare per i nostri ospiti che hanno fatto tappa alla Taverna La Cialoma, sono tanti i ricordi che mi accompagnano mentre impasto, trito, inforno. 

 

Oggi mi prendo un po’ di tempo e mi lascio trascinare al largo verso il passato ai ricordi d’infanzia vissuti con gli stessi occhi sognanti da bambina. Se vi va di accompagnarmi in questo viaggio torniamo poi insieme al presente, con il profumo di una ricetta regionale rivisitata in chiave siciliana, dedicata a ogni goloso della mia famiglia. 

Salpiamo!

Natale a Marzamemi, tanti anni fa

Marzamemi è in ogni stagione un luogo magico, ma durante le feste ancora di più. La folla estiva lascia il posto ai visitatori più coraggiosi, quelli che sentono tutto il fascino malinconico dell’inverno in riva al mare.

Nel Natale della mia infanzia non mancava mai questa atmosfera di magia, anche se erano feste dal sapore molto diverso da quello attuale. Una gioia pregustata a lungo, intima e condivisa con pochi, ma dal significato profondo. 

I regali, ad esempio….anzi, il regalo: ogni festa ne portava uno, atteso con trepidazione e anticipato da indizi e tappe da condividere in famiglia. Non c’era posto per i capricci: il regalo era quasi sempre qualcosa di utile, che però veniva sentito da noi bambini come un piccolo lusso. Tra i ricordi più belli c’è quello di un cappotto nuovo: la trepidazione cominciava già settimane prima, quando insieme alla nonna andavo dalla sarta che ci aspettava in uno dei bassi di Marzamemi per scegliere la stoffa e fare le prove.  Sono passati tanti anni, ma la magia di quei momenti tra ago e filo non la dimenticherò più.

Il periodo di Natale mi riservava inoltre un’altra piccola magia; ricordo con grande nostalgia le ore trascorse in camera della nonna a contemplare il piccolo tesoro che troneggiava sul suo letto: la bambola di porcellana. Una damina posizionata sui cuscini, vestita di tutto punto con gote rosse e una cascata di riccioli.  Era l’oggetto più bello che avessi mai visto e per tanti anni lo è rimasto nel ricordo trasognato di quella bimba. Ricordo la forza di quel desiderio irraggiungibile: c’era il divieto assoluto anche solo di sfiorarla. Eppure era proprio mentre le stavo davanti e ricambiavo il suo sguardo civettuolo a distanza che nella mia testa di bambina prendevano vita le più belle avventure di Natale tra i vicoli di Marzamemi.

Il mio Natale oggi alla Taverna La Cialoma: le delizie di un pane che profuma di ricordi e sorprese

La stessa attesa e gioia di quando ero bambina la rivedo oggi negli occhi dei miei nipoti, quando scartano i loro regali e quando condividiamo aneddoti e ricordi a tavola davanti ai piatti che preparo per le feste. 

Ce n’è uno, in particolare, che mi lega alle feste di Natale: il pane fragrante ripieno di fichi, cannella, agrumi e frutta secca. Una specialità della cucina italiana che varia da regione a regione, che ho voluto dedicare alla nostra Sicilia con questa variante dai sapori tipici dell’isola. Un pane dal cuore morbido e dalla crosta croccante, farcita con noci, nocciole, fichi, scorza di limone, scorza d’arancia e cannella. Una doppia lievitazione, lenta e lunga, per dosare il tempo di cui ogni cosa bella ha bisogno. Una manciata di ingredienti dai profumi vivaci che raccontano ogni angolo di Sicilia, dalle rive del Mediterraneo ai boschi delle montagne più impervie. Ogni fetta è l’invito a scoprire una piccola sorpresa: sarà croccante o morbida? Il prossimo morso profumerà di cannella o avrà la consistenza delle scaglie di buccia d’arancia? 

Il cibo per me è molto più che una lista di ingredienti ben dosata.

In questo connubio di sapori, da gustare come un dolce inedito, oppure da accompagnare ai sapori intensi dei salumi o del pesce, c’è il racconto della passione sognante di quella bambina, che trova la stessa magia del Natale oggi in una fetta di pane caldo, appena sfornato.

Questo è il mio regalo profumato per soddisfare ogni goloso della famiglia e rivivere insieme la meraviglia del Natale a Marzamemi. 

Passano gli anni, ma ancora oggi per me Natale è stare insieme a tavola, davanti a un piatto semplice e genuino, che sia l’inizio di una storia da raccontare. Così, appena sforno il pane ripieno, i miei nipoti si stringono attorno e tornano a chiedermi:”Dai nonna, raccontaci ancora di quella bambola…”

 

Chef Lina Campisi

 

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